Biancheria femminile

La biancheria intima femminile sembra essere nata nell’antico Egitto, in quell’epoca le donne di ceto nobile indossavano sotto la tunica una specie di sottoveste, invece le donne dell’antica Grecia e le antiche Romane non indossavano nulla sotto la tunica, solo in caso di attività fisica nell’antica Roma si usava quello che si può considerare l’antenato del reggiseno, una fascia che stringeva appunto il petto denominata subligatula, mentre per l’introduzione della mutanda bisogna aspettare addirittura Caterina De Medici che introdusse un tipo di mutanda lunga e stretta, per coprirsi durante le sue passeggiate a cavallo. Nel 700 le mutande , chiamate all’epoca braghesse furono condannate dalla chiesa come oggetti licenziosi ed osceni quindi venivano usate solamente dalle meretrici .

 IL REGGISENO E LA BRALETTE

Tra la biancheria intima femminile il capo che valorizza la figura quindi il capo considerato di seduzione da sempre è il reggiseno che attraverso gli anni ha subito una serie di trasformazioni ed evoluzioni, dal reggiseno antico unito al busto che stringeva la vita nell’ottocento siamo passati a reggiseni di svariate forme e tessuti, oltre al normale reggiseno in cotone e pizzo ci sono anche altri modelli da quello a balconcino con ferretti di sostegno fino al modello in microfibra adatto per chi fa sport e ultimamente il capo intimo che è sulla cresta dell’onda: la bralette che altro non è che un reggiseno “destrutturato” privo di imbottiture e/o ferretti realizzato prevalentemente in pizzo.

Body

Nel campo dell’abbigliamento intimo, un capo che soprattutto in ambito femminile si sta diffondendo sempre di più è rappresentato dal body. In cosa consiste questo pratico capo di biancheria intima? Si tratta di un capo che, grazie al materiale elasticizzato con cui è realizzato, copre e si adatta perfettamente al busto di chi lo indossa. Per garantire la tenuta del body è dotato di una chiusura, solitamente con bottoni, sotto il cavallo. Per rendere meglio l’idea, è come se in un unico capo di abbigliamento si fondessero insieme t-shirt e mutandine. Molto spesso, la versione femminile riporta all’interno anche un reggiseno per sostenere e modellare il seno della donna che lo indossa. In commercio ne esistono diverse varianti in base ai gusti e alle esigenze della persona: a manica corta, a manica lunga o giromanica, con perizoma, tanga e così via.

GLI SLIP E GLI ALTRI CAPI DI INTIMO

Non si può parlare di biancheria intima femminile senza parlare delle mutandine che dai tempi ormai lontani delle braghesse usate nel 700 hanno subito evoluzioni continue passando dai mutandoni lunghi delle nonne ai ridottissimi tanga dei giorni nostri ma non dimentichiamo gli altri modelli di intimo femminile che sono usatissimi ai giorni nostri e cioè gli slip a vita bassa e molto sgambati , le classicissime mutandine a vita alta e infine le culotte, un tipo di mutandine a pantaloncino che scendono fino all”attaccatura della coscia; oltre ai vari tipi di reggiseni e di slip completano l’abbigliamento intimo femminile le calze che possono essere oltre che collant anche autoreggenti, oltre a questi capi di intimo femminile di uso giornaliero ricordiamo alcuni accessori appartenenti di diritto alla categoria dell’abbigliamento intimo ma usati solo in particolari occasioni; questi capi sono il corsetto o guepiere e il reggicalze .

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